Villaggio Coldiretti: 600 mila visitatori, “Made in Varese in primo piano con le Agrichef”

Villaggio Coldiretti: 600 mila visitatori, “Made in Varese in primo piano con le Agrichef”

VARESE – Bilancio più che positivo per la filiera corta “made in Varese” al Villaggio Coldiretti di Bologna, che scopre il buono della provincia prealpina grazie agli espositori presenti e alle specialità cucinate dalle Agrichef di Campagna amica che si sono alternate ai fornelli del Villaggio in piazza dell’Otto Agosto: dal Varesotto sono scese Arianna Bassotto (Montegrino Valtravaglia), Katia Carraro (Lonate Pozzolo) e Daniela Galvalisi (Tradate). Successone anche per i mirtilli prodotti a Vergiate da Enrico Montonati, presente a Bologna anche a capo della delegazione dei giovani imprenditori agricoli di Coldiretti Giovani Impresa scesi dal territorio nei tre giorni dell’evento, che lo scorso fine settimana ha reso Bologna grande capitale dell’agricoltura italiana: diversi, infatti, i pullman scesi da tutti i maggiori centri della provincia di Varese.

Il Villaggio Coldiretti a Bologna ha totalizzato oltre 600 mila visitatori nel weekend, con una superficie di 50mila metri quadrati da Piazza dell’Otto agosto al Parco della Montagnola fino piazza XX settembre con mercati, cibo di strada contadino ed esposizioni ad hoc dove è stato possibile acquistare direttamente dagli agricoltori le eccellenze del made in Italy, ma anche gustare piatti di altissima qualità con i menu preparati dagli agrichef di Campagna amica e visitare la più grande fattoria mai realizzata in un centro storico di una città. Alla tre giorni del “Villaggio”, con il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, e il segretario generale Vincenzo Gesmundo sono stati presenti anche i dirigenti della Coldiretti prealpina, in testa il presidente Fernando Fiori e il direttore Giovani Luigi Cremonesi.

Non sono mancate le personalità delle Istituzioni e del mondo politico, dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha sottoscritto con la Coldiretti il Patto del Parmigiano per un Green new deal, al ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, dal Ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova, al segretario della Lega Matteo Salvini, dal Governatore della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini all’arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Maria Zuppi, ma anche l’ex premier Romano Prodi, l’europarlamentare Paolo De Castro, Pier Ferdinando Casini (presidente dell’Interparlamentare italiana) e Alfonso Pecoraro Scanio.

Spazio anche alla lotta al cambiamento climatico, con migliaia di studenti scesi in piazza assieme ai giovani agricoltori, e alla solidarietà con la fondazione Campagna amica che ha donato alla Fondazione San Petronio, legata alla Caritas, una tonnellata e mezza di prodotti tipici di alta qualità raccolti grazie all’iniziativa la “spesa sospesa”. Tra le varie aree, una delle più “gettonate” – rileva la Coldiretti – è stata sicuramente la fattoria degli animali con gli splendidi esemplari di mucche, cavalli, asini, maiali, polli, tacchini e conigli salvati dall’estinzione. Sono decine di migliaia i bambini poi che hanno invaso l’area riservata ai piccoli nell’agriasilo e nella fattoria didattica, imparando ad impastare il pane, a zappettare l’orto e a riconoscere le diverse varietà di piante il tutto con l’assistenza dei tutor e delle agritate della Coldiretti e di Campagna amica. Per i giovani l’appuntamento clou è stato, invece, al Villaggio delle idee sul futuro del lavoro dove sono state presentate le esperienze più originali nate nelle campagne italiane con una spinta all’innovazione che rappresenta ormai la vera caratteristica dell’agricoltura under 35″.

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